13/09/2019

La collezione New Deal

Innovazione nel rispetto degli oltre settant’anni di storia, tecnologia di stampa ecosostenibile e talento creativo che valica i confini del Gruppo di Guanzate, sono questi i capisaldi di Ratti che, dal 1945, realizza e stampa i propri tessuti su una trama fatta di eleganza e qualità assoluta. La profonda conoscenza della materia, unitamente alla sinergia straordinaria tra il territorio e le sue risorse oltre che l’avanguardia produttiva hanno permesso all’ufficio stile di Ratti di presentare, in occasione della nuova edizione di Premiére Vision, “New Deal” l’evoluzione del mondo di trama ed ordito.

New Deal rende concreta l’idea della stampa dei disegni tinto filo su lana, elevandola ad un livello futuristico, offrendo così un’infinita gamma di possibilità che non conosce limiti siano questi creativi, legati alle tempistiche o più semplicemente ai metraggi (da meno di un metro ad ordini più importanti). Con New Deal, Ratti unisce la propria arte della stampa ad un dialogo costante con il mondo degli atelier della moda, intrecciando sperimentazione e fashion trend affinché diventino trama importante per ogni creazione.
Con New Deal i motivi classici d’archivio ritrovano una leggerezza visiva inaspettata che si muove tra i rigati dalla grafia discreta ai check di ogni dimensione, ricchi di interferenze silenziose ed ombre che sfumano all’infinito. Accanto a questi convivono articoli più trasversali dallo stile urbano, graffiante che rivelano il dinamismo della stampa sprigionato dalle superfici animate da disegni optical o finti jacquard. Altrettanto inaspettata è la visionaria palette colore che allude ad un classico tutto da scoprire, dove i toni caldi delle spezie si accordano con i blu, mentre il verde si stempera nel grigio combinandosi e coordinandosi su una tavolozza anche questa senza preclusione o limite.

Ancora una volta, l’ufficio stile Ratti ha saputo trovare un nuovo equilibrio tra innovazione e concretezza per una collezione di tessuti di lana stampati, in grado di far dialogare fra loro elementi contrastanti quasi fossero strumenti in un insolito ensamble.