Fondazione Antonio Ratti, un percorso di conoscenza attraverso tessuti, arte e storie di valore

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Sono gli spazi di Villa Sucota ad ospitare la sede della Fondazione Antonio Ratti (FAR), raggiungibile anche tramite il suggestivo percorso del Chilometro della Conoscenza.

Nata nel 1985 dal desiderio di Antonio Ratti non solo di trasformare la sua profonda passione per l’arte e il tessuto in una realtà attiva nel mondo della cultura, ma anche dalla volontà di restituire alla sua città, e a tutti coloro ne avessero tratto ispirazione e oggetto di studio, quella che era stata fino ad allora una collezione privata. La Fondazione, oggi presieduta da Annie Ratti, è diventata così luogo di studio, promozione e sperimentazione artistica e culturale aperta a tutti.

La FAR custodisce la collezione di tessuti antichi raccolta da Antonio Ratti nel corso della sua vita, oltre 40.000 pezzi e 1500 libri campionario, che attraversano i secoli e le culture spaziando dai tessuti archeologici fino alle sperimentazioni del novecento.

Consapevole di come una produzione industriale di successo abbia sempre bisogno di una forte base culturale, Antonio Ratti ha promosso il tessuto in tutte le sue declinazioni, dall’attenzione per la storia e la tradizione nelle diverse culture del mondo, alla visione di nuove frontiere produttive, tecnologiche e geopolitiche.
La ricerca come fonte inesauribile viene incentivata dal quotidiano lavoro della Fondazione che è diventata nel corso dei suoi oltre trent’anni di attività un punto di riferimento, un incubatore di idee, un luogo aperto alla città e alla collettività che ha saputo coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche il grande pubblico.

 

Le collezioni tessili
della Fondazione
Antonio Ratti

“Cultura è affidare alla conoscenza critica ed al rinnovamento l’immobilità di quanto ci viene affidato dal passato e dal presente” Antonio Ratti, 1990

Consapevole di come una produzione industriale di successo abbia assoluto bisogno di una forte base culturale, Antonio Ratti promuove il tessuto in tutte le sue declinazioni, dall’attenzione per la storia e la tradizione nelle diverse culture del mondo, alla visione di nuove frontiere produttive, tecnologiche e geopolitiche.

Attraverso la Fondazione, crea un luogo per permettere alla collettività di fruire del suo immenso e prezioso patrimonio tessile, offrendo a studenti, creativi e clienti Ratti la possibilità di venire a contatto con gli oltre 400.000 tessuti antichi da lui raccolti.

Dai tessuti Kuba della Repubblica del Congo ai velluti del rinascimento toscano, dai frammenti copti del III sec ai broccati del Settecento francese, dagli scialli cachemire indiani ed europei ai libri campionario di aziende attive nel Novecento, le raccolte tessili della FAR attraversano i secoli e le parti più remote del mondo e sono fonte di studio, conoscenza e interpretazione del presente.

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La Fondazione Antonio Ratti è l’espressione concreta di una passione, il ritratto di un mecenate, un posto unico nel suo genere sul territorio nazionale perché capace di coniugare tessuto e arte, ricerca e sperimentazione. La visita alla Fondazione Antonio Ratti rappresenta un emozionante percorso attraverso epoche storiche, geografie, linguaggi e opere d’arte.

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La Fondazione Antonio Ratti