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Menzione speciale per Ratti – Giving Hope

La Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), in collaborazione con la Ethical Fashion Initiative (EFI) delle Nazioni Unite, un programma dell’International Trade Center, e con il supporto del ministero degli Esteri, dell’Agenzia Ice e del Comune di Milano, ha organizzato la cerimonia di consegna dei Cnmi Sustainable Fashion Awards 2022.

I premi sono andati a personalità e realtà virtuose che nel mondo della moda italiana e internazionale si sono distinte per l’impegno dedicato alla sostenibilità nella sua accezione più alta, per visione, innovazione, impegno per l’artigianato, riconoscimento delle differenze, economia circolare, diritti umani e giustizia ambientale.

In questa occasione Ratti ha ricevuto una menzione speciale – Giving Hope – per i programmi portati avanti con la Ethical Fashion Initiative.

Si tratta di un’iniziativa che mette in relazione i Brand e i talenti della moda mondiale con realtà artigianali tessili di tradizione secolare collocate nelle aree povere del mondo, allo scopo di favorire l’indipendenza economica, l’occupazione femminile, il riscatto dalla povertà. 

 “No charity, just work” è l’hashtag dell’iniziativa. In particolare Ratti è impegnata nei programmi: “The Peace Scarf”, riferito alla seta prodotta in Afghanistan, “FASO DAN FANI”, il tessuto del Burkina Faso simbolo dell’orgoglio nazionale, e nel programma Bogolan, tessuto del Mali tinto con fango fermentato.

Nei programmi Ratti sostiene la promozione dei manufatti, e contribuisce, con il proprio know-how, al passaggio al “just work” dell’iniziativa, rendendo concreta, per le comunità locali, la prospettiva di ritrarre reddito dalle lavorazioni effettuate.

Ratti @ Milano Moda Graduate

In linea con una delle proprie missioni, nello specifico quella di supportare il talento dei designer emergenti del panorama della moda ,  Ratti   ha deciso di partecipare nuovamente come partner a  Milano Moda Graduate, la cui sfilata ha aperto ieri la Milano Fashion Week.

Il progetto, lanciato da Camera Nazionale della Moda nel 2015 ha  l’obiettivo di celebrare e promuovere a livello nazionale ed internazionale l’eccellenza delle scuole di moda italiane.

I  finalisti di questa edizione di Milano Moda Graduate sono stati selezionati da CNMI con il supporto di una prestigiosa giuria e hanno presentato le loro creazioni sulla passerella presso l’ADI Design Museum di Milano.

Ratti considera la partnership con Camera Nazionale della Moda e nello specifico con i ragazzi di Milano Moda Graduate un asset importante per incrementare la cultura e il talento di questi giovani designer. Queste collaborazioni rappresentano un’occasione unica per fornire conoscenze, riuscendo spesso a lasciare una traccia tangibile nel loro percorso accademico attraverso la creazioni di progetti su misura, “ cuciti e confezionati” anche sulle loro aspettative.

 

Guarda  QUI  il video dei finalisti  in Ratti 

Ratti per l’Ucraina

A partire dal mese di settembre, sei donne ucraine, rifugiate nel nostro Paese in seguito allo scoppio della guerra, sono state assunte, con regolare contratto, per rispondere ad una necessità concreta dell’ azienda, nell’opera di digitalizzazione dell’archivio.

 

L’iniziativa ha un duplice obiettivo: da una parte passare dalla fase di emergenza a quella dell’integrazione, supportando queste persone attraverso il lavoro e, dall’altra, svolgere un’attività fondamentale per la conservazione e la digitalizzazione di un patrimonio creativo fondamentale per il Gruppo.

È questo un progetto solidale dalla contemporanea valenza economica che crea connessione verso una sempre maggiore partecipazione attiva e una responsabilità condivisa.

Ratti @AltaRoma

Ratti sceglie di continuare a scommettere sui giovani talenti e, in occasione delle sfilate di AltaModa Roma, ha supportato, attraverso la propria arte della stampa su seta e cotone sostenibili, la giovane designer Caterina Moro nella realizzazione della sua collezione primavera/estate “Metamorfosi”.

A conquistare Ratti sono stati il metodo artigianale, l’attenzione ai più piccolo dei dettagli e non ultimo, la ricerca verso la qualità e la durevolezza dei prodotti, per una sostenibilità concreta.

Ratti collabora alla prima antologica di Kazumi Yoshida.

Il 4 giugno è stata inaugurata Utopia dell’artista Kazumi Yoshida, tra i designer contemporanei più conosciuti al mondo. Una mostra antologica curata da Paola Nicita visitabile fino al 30 luglio al Loggiato San Bartolomeo di Palermo uno degli spazi espositivi della Fondazione Sant’Elia, con la partnership tecnica di Ratti, Hermès, Villa Igiea Palermo – Rocco Forte Hotel, Accademia di Belle Arti di Palermo.

Utopia è la prima grande antologica in Europa di Kazumi Yoshida, art director di Clarence House di New York, punto di riferimento internazionale per il design, che ha scelto Palermo perché ammaliato dalla sua arte, natura e architettura: molti dei lavori in mostra sono inediti, e alcuni tra arazzi e pitture sono state appositamente realizzate in omaggio alla città di Palermo.  In particolare, la grande pittura che dà il titolo alla mostra è stata realizzata da Kazumi Yoshida a New York e completata a Palermo, in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, per un lavoro a più mani che è un sentito omaggio alla vitalità e al sogno che l’artista ha percepito visitando la città. Mentre gli arazzi, anche questi espressamente creati per l’esposizione palermitana, nascono in collaborazione con Ratti.

BIO KAZUMI YOSHIDA

Kazumi Yoshida è designer, pittore e scultore, direttore artistico della pluripremiata Clarence House di New York, nome di riferimento per il design internazionale. Il suo primo progetto per Clarence House è “Papiers Japonais”, un disegno con temi botanici, stampato da Ratti, che riceve nel 1982 dall’American Society of Interior Designers come “Best in Printed Design Category” e oggi fa parte della collezione permanente del Museo dei Tessuti di Mulhouse, in Francia. Kazumi Yoshida crea opere d’arte e poi le traduce in tessuto e carta da parati, o viceversa. Ha realizzato inoltre una collezione di scialli in cashmere e seta che riprendono i suoi disegni e dipinti, un richiamo all’Art Deco o a Fernand Lége, privilegiando la serigrafia alla stampa digitale per il suo caldo richiamo al tatto umano e per la ricchezza dei colori nel prodotto finale. Sotto la direzione di Pascale Mussard, Hermès lo cerca per la realizzazione della sua collezione Petit H. Per questa collezione Kazumi Yoshida ha utilizzato la pelle proveniente dagli scarti dell’atelier, dimostrando tra i primi interesse per i temi della sostenibilità ambientale. Nei suoi lavori si percepisce l’influenza di Jean Cocteau, Raoul Dufy, Fernand Léger, Marie Laurencin, Picasso e Matisse. La sua ispirazione proviene dall’arte ma anche dalla natura e dalla moda.

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Ratti #generazionifuture

Prosegue l’impegno di Ratti a sostegno dei figli dei dipendenti nel fornire un orientamento e una visione positiva sul futuro del settore Tessile Abbigliamento.

Con il progetto #generazionefuturo, Ratti continua le proprie iniziative a sostegno delle arti e della cultura, inaugurando il primo anno del programma di borse di studio, a sostegno del percorso di formazione degli studenti più meritevoli iscritti agli istituti superiori.

Da oltre 75 anni, Ratti possiede una storia fatta di cultura e persone che, hanno partecipato non solo alla fondazione di un’impresa ma anche alla crescita del distretto in cui il Gruppo opera, continuando ad investire nel supporto di percorsi di studio multidisciplinari volti alla creazione di un sistema tessile in continua evoluzione.

Questa iniziativa amplia il percorso di Ratti per connettersi con un pubblico sempre più ampio e diversificato interessato al mondo tessile in ogni sua sfaccettatura sia questa creativa o produttiva, oltre che per coltivare un senso di appartenenza alla comunità.

 

Ratti collabora con l’associazione Go5 – per mano con le donne

Go5, associazione no profit nata dalla volontà di un gruppo di ex pazienti dell’Istituto dei tumori di Milano, ha come obiettivo principale quello di finanziare progetti e iniziative per accompagnare e seguire le pazienti dell’istituto, aiutandole a risolvere i problemi che potrebbero insorgere con la malattia cercando di rendere più leggero il loro percorso.

Tra i progetti sposati da Go5 quest’anno, c’è “il Filo d’Arianna”:  un’iniziativa ideata in collaborazione con un’equipe di psicologi ed oncologi dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dedicata alle donne colpite da tumore metastatico al seno, per aiutarle a ritrovare quell’equilibrio necessario per continuare a condurre una vita normale.

Ratti, ha partecipato concretamente al progetto mettendo a disposizione i propri tessuti che sono stati utilizzati dalle detenute del reparto di alta sicurezza di Vigevano in collaborazione con Caritas per realizzare borse, turbanti ed altri accessori disegnati da Helen Field ed il cui ricavato è stato donato all’associazione

Online la V edizione del Bilancio di Sostenibilità

È online il nostro quinto bilancio di sostenibilità, un documento che rappresenta un report trasparente, realizzato secondo un modello che vuole mettere in evidenza l’alta qualità delle relazioni esistenti tra il nostro Gruppo ed i suoi portatori d’interesse, nell’ambito di un contesto che trova concretezza negli aspetti economici, sociali ed ambientali.

Pubblicando questo nuovo bilancio di sostenibilità, vorremmo sottolineare come questo documento sia diventato, anche dal punto di vista culturale, un momento significativo perché descrive come i risultati e le iniziative siano frutto di un gioco di squadra.

Come per le scorse edizioni, il nuovo bilancio sarà a disposizione sul nostro sito oltre attraverso una versione sfogliabile ed una versione pdf scaricabile. 

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Rdomus presenta la nuova collezione homedecor a Proposte

In occasione della XXIX edizione dei Proposte, l’ufficio design di Ratti Domus ha trovato ispirazione nei versi degli Haiku giapponesi inneggianti la natura. I componimenti, così come i nuovi tessuti, si presentano all’apparenza semplici, traendo invece forza dalle suggestioni e dai colori dei giardini nelle diverse stagioni.

Dopo un periodo di buio, è questa una rilettura essenziale della creatività, dove la natura è pronta a rinascere, intrecciandosi in maniera onirica tra i filati di lino e cotone, in cui ogni stampa compone nuovi valori cromatici a formare una nuova vibrante gamma di tinte. Se haiku può essere tradotto come “il colore del verso”, lo stesso vale per le cromie dei nuovi tessuti: il rosso acceso si unisce al verde acqua, mentre il rosa si concede all’arancio tra dense pennellate di viola a testimonianza di quella ricchezza mista alla capacità di cogliere l’intima bellezza e fantasia che solo in natura si trova.

Ogni tessuto Ratti Domus, proprio come un haiku, possiede una bellezza immediata, naturale ma in realtà frutto di un’ispirazione profonda oltre che un lungo ed inteso lavoro per giungere a rappresentare la raffinatezza e l’eleganza in ogni sua forma. La continua innovazione tecnologica unita allo studio stilistico e progettuale sia in tessitura che in fase di stampa hanno permesso di ottenere un deciso progresso nella tecnicità dei tessuti che risultano più versatili grazie al connubio tra performance e comfort senza compromettere le peculiarità stilistiche.

In questo giardino, la nuova collezione Ratti Domus rappresenta una riflessione colta, non solo riguardante i materiali sostenibili ma, anche, sul concetto di design come messaggio di concretezza e ottimismo verso il futuro.