Tutti gli articoli di Teresa Saibene

Nuova collaborazione per Ratti

 

Creativamente provocante, sostenibile e made in Italy. La nuova collezione “Lagos Edition” ispirata alle opere dell’artista africana Yega, segna l’inizio della collaborazione tra Ratti e Mirella Broggi Daughters, mettendo in risalto le somiglianze tra culture senza per questo omologarle, dimostrando invece che le differenze possono convivere nella condivisione di valori e tradizioni comuni.

Colori e sperimentazioni, trovano nella seta e nell’arte della stampa di Ratti il perfetto mix per dar vita ad un turbinio di variazioni creative in cui l’arte nigeriana e 7 preziosi dipinti di Yega trovano una nuova espressione stilistica. Una collezione evocazione di queste atmosfere che, attraverso la seta, valorizza i colori sabbiati, gli ocra ed una gamma infinita di tonalità di rosso.

Opulenza e tecnica, così come stravaganza e precisione si fondono in una collezione di tessuti base per chimoni e kaftani che raccontano immagini ed atmosfere intrise degli elementi più caratteristici della cultura visuale nigeriana.

 

I colori pantone 2022.

Il 2022 si colorerà di very peri, una sfumatura creata da zero, per la prima volta come Color of The Year. Studiata dal Pantone Color Institute per raccontare un mondo che sta riemergendo dopo un periodo intenso e dare inizio ad un nuovo modo di vivere, in cui tecnologia e realtà si fondono sempre di più. 

Il pantone 17-3938 very peri rappresenta una nuova prospettiva della famiglia dei blu, sinonimo di sicurezza, a cui si unisce un sottotono viola-rosso, simbolo di un’attitudine vivace e gioiosa. Risultato di questa combinazione è un colore molto simile al viola che tutti noi conosciamo, un emblema di metamorfosi e transizione, che racconta perfettamente l’attuale innovazione e la trasformazione globale. Con questo colore si vuole incoraggiare a spiccare il volo, essere creativi e osare, non solo nell’uso del colore ma anche nella quotidianità della vita, abbracciando le nuove opportunità in modo spavaldo e fantasioso. Sarà questo il mantra che influenzerà il prossimo anno in moda, tecnologia e design.

 

 

TCLF Pact for Skills: le persone al centro della competitività di settore.

Ratti e altre 117 organizzazioni hanno firmato in data 16 dicembre il TCLF Pact for Skills, iniziativa promossa dalla Commissione Europea e coordinata da EURATEX.

I firmatari di questo Patto riconoscono la sfida delle competenze nell’ecosistema tessile e si impegnano a investire nella riqualificazione dei lavoratori, integrando competenze green e digital e beneficiando del networking e delle risorse offerte dalla CE.

L’obiettivo principale del patto è massimizzare l’impatto degli investimenti nel miglioramento delle competenze esistenti e nella formazione di nuove competenze, per aumentare l’attrattività del settore.

Per raggiungere questo obiettivo, il Patto riunisce vari attori nei settori TCLF (tessile, abbigliamento, pelletteria, calzature): tutti i tipi e dimensioni di imprese, organizzazioni, parti sociali, fornitori di formazione professionale e di istruzione e autorità regionali/comunali. Insieme, si impegnano a sviluppare misure che affrontino le principali sfide nel riqualificare e migliorare le competenze della forza lavoro, creando così un ecosistema competitivo, sostenibile e resiliente.

I firmatari del Patto si impegnano a contribuire alla realizzazione di tali obiettivi, nei limiti delle loro competenze e capacità. A questo proposito, verranno promosse azioni collaborative per mobilitare nuovi investimenti.

I firmatari si impegnano a contribuire alla promozione del Patto per le competenze e potranno partecipare alle sue strutture di governance, che saranno istituite all’inizio del 2022.

 

Ratti by nature – la nuova cartella di colori naturali.

Abbiamo compiuto un ulteriore passo per una produzione sempre più sostenibile, con il nuovo progetto “By nature”: una cartella colori con 15 cromie esclusivamente naturali destinate alla tintura dei tessuti.

Le tinte naturali sono biodegradabili, oltre che derivate da fonti rinnovabili.
I colori scelti vengono estratti da materiali naturali come piante, minerali e dal mondo animale, come cocciniglie o murici, per cui sono irriproducibili e unici per natura.

La nuova proposta di colori naturali rientra nel più ampio progetto Ratti for Responsibility.

Ratti collabora con Project for People

In occasione della nona giornata mondiale dedicata alla generosità ed alla solidarietà, Ratti, da sempre attenta ad ogni forma di sostenibilità sociale, e Project for People, associazione che da 28 anni opera in ambito sanitario, educativo ed economico a favore di oltre un milione di mamme e bambini in Bénin, Brasile, India e Italia, si uniscono in partnership per sostenere un laboratorio di sartoria sociale gestito da professionisti provenienti da diversi Paesi dell’Africa e dar vita ad un collezione di borse ed accessori unici, uniti da un unico ed esclusivo “filo rosso”.

Il wax di cotone Ratti adattandosi ad ogni tipo di confezione crea le basi per il lavoro di Project for People che accoppiandolo con il tessuto di jeans realizza una collezione di borse ed accessori unici, frutto di studio e ricerca per mostrare i segni che marcano la differenza tra una borsa e l’altra quasi fossero opere d’arte.

Se vuoi conoscere meglio il progetto clicca qui 

Ratti insieme a Telefono Donna per la Giornata Mondiale Contro la Violenza

In occasione della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, Ratti ha collaborato con il Centro Antiviolenza Telefono Donna di Como e gli studenti de Istituto ISIS Paolo Carcano per un progetto che ne sottolinea l’assoluta importanza.

Presso la Biblioteca comunale di Como (Piazzetta Venosto Lucati 1) è stata inaugurata la mostra  “Nel nome delle rose, nel nome delle donne”, in cui sono esposti 57 foulard disegnati dagli studenti del Setificio  e stampati da Ratti. Questi foulard rappresentano il tema del rifiorire delle donne attraverso le difficoltà della vita.

La mostra rimarrà aperta al prossimo 4 dicembre con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 19:00, e il sabato, dalle ore 14:00 alle ore 19:00.

 

 

 

Quadriennale in Chimica e Materiali a curvatura tessile: un percorso apprezzato da studenti e aziende.

Si è tenuta lunedì 22 novembre, presso l’ISIS Paolo Carcano di Setificio, la conferenza stampa per promuovere il percorso quadriennale di Chimica e Materiali a curvatura tessile. Una modalità che il Ministero dell’Istruzione annuncia di voler ampliare con una proposta di oltre mille corsi in tutta Italia.

Prima della conferenza stampa, il nostro Amministratore Delegato e Presidente di Sistema Moda Italia, Sergio Tamborini, insieme al Presidente di Fondazione Setificio Graziano Brenna e al Dirigente scolastico Roberto Peverelli, ha visitato l’ISIS Paolo Carcano di Setificio incontrando studenti e docenti e apprezzando l’offerta formativa dell’istituto.

Graziano Brenna, Presidente di Fondazione Setificio, ha esordito sottolineando che si tratta di un corso che “ormai da quattro anni apre la mente dei ragazzi su un mondo molto variegato e va pubblicizzato soprattutto alle famiglie, considerato che i ragazzi di 12-13 anni normalmente scelgono la scuola in base ai consigli che vengono dai genitori e dagli amici. È sbagliato pensare che un percorso quadriennale sia un corso di serie B: in realtà permette i ragazzi di terminare gli studi con un anno di vantaggio. A pochi metri dalla nostra scuola c’è il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi dell’Insubria: i diplomati possono subito iniziare l’università e laurearsi prima. Quando abbiamo iniziato c’erano cento sperimentazioni, ora saranno non meno di mille e a breve, con i progetti del Ministro Patrizio Bianchi, potrebbero diventare diverse migliaia”.

Sergio Tamborini, Presidente di Sistema Moda Italia, ha proseguito “SMI rappresenta circa 40mila aziende: si tratta di 400mila addetti, persone che fanno lavori che spesso nella filiera della moda non sono rappresentati. Quando si pensa al nostro mondo, vengono subito in mente le sfilate e gli stilisti: appare tutto come uno show, ma dietro c’è una quantità di lavoro manuale che pochi conoscono davvero. In SMI vogliamo ridare dignità al lavoro manuale, che è una parte importantissima del nostro lavoro, e vogliamo informare, prima ancora di formare, raccontando cosa è il nostro mondo, cosa vi accade. Se ai genitori viene offerto solo un modello, come quello dello stilista, i ragazzi verranno orientati verso una certa professione. Purtroppo, l’informazione su cosa sia realmente il mondo manufatturiero tessile è scarsa. Nella nostra industria mancano tecnici, mancano operai. Le aziende hanno bisogno di persone formate, e devono essere formati anche gli insegnanti. Dobbiamo puntare sull’alternanza-scuola lavoro ma anche valutare di utilizzare le persone che escono dal mondo lavorativo per formare con la loro esperienza i giovani.

Gianluigi Broggini, Docente del Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia Università degli Studi dell’Insubria: “Come accennato da Graziano Brenna, il percorso formativo di cui parliamo può essere protratto anche in università. Il corso di laurea in Chimica ormai da vent’anni è strutturato in modo da permettere agli studenti di sviluppare competenze forti già dai primi anni. Poi, chi ha più interesse ad approfondire le aree base della Chimica, può proseguire la magistrale che permette sbocchi nell’ambito della ricerca e in azienda, in varie posizioni. Per chi invece è più orientato verso temi professionalizzanti, sono disponibili insegnamenti istituiti in sinergia con enti del territorio per formare nelle tematiche più vicine alle aziende. Ad esempio, Chimica e tecnologia delle formulazioni o Chimica delle sostanze coloranti. Questo fa sì che la formazione abbia una valenza in termini applicativi, ed è un’opportunità direi unica in ambito nazionale. Da sottolineare la disponibilità delle aziende e dei docenti a mettersi in gioco in campo formativo, con un’attenzione particolare mirata alla preparazione specifica dei ragazzi. Negli ultimi anni, gli iscritti al nostro ateneo sono sempre di più e arrivano ragazzi da diverse zone d’Italia. Mediamente, gli studenti del Setificio hanno un ottimo livello di preparazione”.

Claudio Gentili, Former Education Area Manager di Confindustria: “Lo scorso ottobre il Presidente Draghi, parlando in una scuola tecnica di Bari, ha detto parole preziose: ‘Investire nella scuola è un dovere civile e un atto di giustizia sociale. Un sistema educativo che non funziona alimenta le disuguaglianze, ostacola la mobilità e priva l’Italia di cittadini capaci e consapevoli’. Conosco bene Como e vi invidio. In una realtà di desertificazione delle specializzazioni tecniche (il cosiddetto mismatching), voi avete la fortuna di avere il Setificio, che è strettamente collegato alle imprese. Un tempo era normale, oggi è un grande privilegio da conservare e rafforzare. Non è un vantaggio uscire prima dalla scuola, è un ‘non svantaggio’. Perché in Europa la scuola dura dodici anni e i nostri ragazzi che vanno a lavorare all’estero arrivano un anno in ritardo. Il quadriennale è un modo per non essere svantaggiati rispetto agli altri studenti europei”.

Paolo Bastianello, Comitato Education di Confindustria Moda: “Rappresento un settore industriale che raggiungeva 98 miliardi di fatturato – di cui 70 di export – prima del Covid. Nel 2018, si era stimato che da questo mondo sarebbero uscite 48-50mila persone per ragioni di età. Dobbiamo colmare questo vuoto. Nelle nostre aziende è stata saltata una generazione. Il corso quadriennale del Setificio è essenziale come l’aria in tutto il settore manufatturiero. Vi prego però di non scrivere ‘il mondo del fashion’ ma ‘l’industria della moda e accessorio’. La parola fashion trae in inganno: dobbiamo far capire alle famiglie e ai docenti orientatori che la formazione tecnica non è di serie B. Siamo il biglietto da visita dell’export italiano ma non si vive di sole sfilate. Ad esempio, fare l’orlatrice nel calzaturiero di alta gamma non è un lavoro di serie b. Il prossimo Job&Orienta (in programma dal 25 al 27 novembre a Verona) sarà incentrato sulla sostenibilità Oggi significa, ad esempio, saper realizzare un paio di jeans con meno acqua, riciclare quest’acqua, ma servono competenze.

Roberto Peverelli, Dirigente Scolastico ISIS Paolo Carcano di Setificio, ha concluso i lavori dicendo: “credo che da quello che abbiamo ascoltato emerga con chiarezza quanto le scuole siano parte integrante di un sistema, producano formazione per il mondo delle imprese e del lavoro, non siano realtà separate tra loro.

L’ISIS Paolo Carcano di Setificio lavora molto su questo: cerchiamo di costruire legami, di dissolvere frontiere, di ridurre separazioni inutili tra scuola e impresa, e lo facciamo in molti modi, con l’alternanza scuola-lavoro, l’apprendistato, il placement. Abbiamo diverse tipologie di corsi, i nostri studenti di chimica sono tanti e molti proseguono gli studi all’Università. Per loro è importante acquisire competenze in campo di chimica tessile, perché potranno ritornarvi con una qualifica superiore. Il corso quadriennale, giunto al quarto anno, è stata un’esperienza importante. Abbiamo ricevuto pareri favorevoli sulla preparazione degli studenti e credo che questa esperienza sia una risorsa per il territorio su cui insistere e lavorare. Inoltre, come Presidente della Rete TAM – Rete nazionale degli istituti settori tessile abbigliamento moda), che lavora a strettissimo contatto con SMI e con Confindustria Moda, vorrei sottolineare come in questi anni abbiamo prodotto tanto in termini di idee e azioni per promuovere le nostre scuole. La scuola deve essere capace di attirare studenti, di formarli, ma per farlo bene abbiamo bisogno di continuare a crescere in qualità. Le competenze cambiano, l’istruzione deve essere sempre migliore”.

In questo video la testimonianza del Presidente della Fondazione Setificio Graziano Brenna e del Presidente di Sistema Moda Italia, Sergio Tamborini, che insieme hanno visitato aule e laboratori di Via Castelnuovo.