Gli archivi Ratti

La conoscenza del passato genera la nascita di nuove idee e crea nuove forme di bellezza.

L’ARCHIVIO RATTI

La conoscenza del passato genera il futuro. Non sorprende che i tessuti di un tempo siano utilizzati come fonti di ispirazione.
L’Archivio Ratti, assai noto nel mondo del fashion, rappresenta uno snodo fondamentale per lo sviluppo del prodotto.
Nell’Archivio sono conservati tutti i campionari dall’inizio dell’attività, a partire dal leggendario F1, il primissimo foulard disegnato dal fondatore nel 1945.
Tra accessori uomo e donna, abbigliamento e arredamento, l’Archivio supera i 400.000 tessuti, accompagnati dal bozzetto originale, la carta-prova e il campione.
I tessuti sono appesi a scaffale aperto, secondo un albero classificatorio studiato appositamente da Antonio Ratti per facilitarne la consultazione.
Ratti tutela la originalità e l’esclusività dei disegni con particolare scrupolo e rigore.
Le immagini dei tessuti sono digitalizzate: l’archivio digitale contiene oltre 800.000 elementi ed è consultabile in loco.

TUTTI GLI ARCHIVI

L’Archivio Ratti comprende i tessuti cravatteria (dal 1945), accessori donna (dal 1960), tessuti abbigliamento donna (dal 1965), tessuti arredamento (dal 1980). L’Archivio Ratti include altresì gli archivi di altre imprese. Si integra così sensibilmente il patrimonio di tessuti, grazie alla diversità di stili, di mani e tipologie. L’acquisizione di archivi è parte delle scelte primarie di impresa per Ratti.

Archivio Rainbow (azienda acquisita nel 1995)
Collezioni di abbigliamento donna tinto in filo e stampate dagli anni ’70 agli anni ’90, ispirate alla moda e all’arte americana di quegli anni.

Archivio Braghenti (azienda acquisita negli anni ’90)
Tessuti e libri campionario per abbigliamento donna uniti e jacquard dai primi anni del Novecento.

Archivio Bernard Nevill, parte dell’archivio Cantoni
Tessuti per abbigliamento degli anni ’60/’70.

Archivio Bianchini Ferrier, parte dell’archivio Bianchini Ferrier acquistato nel 2004
Libri campionario con tessuti per abbigliamento donna.

Archivio Campi (azienda acquisita negli anni ‘90)
Tessuti operati di eccellenza per accessorio maschile dagli inizi degli anni ’20.

Archivio Ravasi (azienda acquisita nel 1972)
Tessuti per cravatteria stampati e tinto in filo a partire dagli anni’20.

Archivio Fede Cheti (archivio acquistato nel 1998)
Tessuti per arredamento degli anni ’30. Fede Cheti collaborò con importanti artisti: Giò Ponti, Dufy, De Chirico, Melotti, Peynet, Gruau, De Pisis.

Archivio Gandini (archivio acquistato nel 2012)
Sete, lane, cotoni e lini, stampati e tinto in filo realizzati a partire dagli anni ’60 fino al 2010.

Archivio di Suzanne Janin e Jean Peltier (archivio acquistato nel 2013)
I due artisti, con mostre personali presso i più importanti Musei di Parigi e degli USA, hanno lavorato per le più importanti case di moda, fra le quali Elsa Schiapparelli e per le più grandi aziende tessili internazionali.

La biblioteca di arte e moda

Metropolitan Museum of Art

Fondazione Antonio Ratti