Completata la catalogazione dell'archivio di Suzanne Janin e Jean Peltier

09/02/2015

Completata la catalogazione dell’archivio di Suzanne Janin e Jean Peltier

Dopo l’acquisizione di due anni fa è stata completata in questi giorni la catalogazione dell’Archivio Suzanne Janin e Jean Peltier, artisti francesi attivi dal 1930 al 1980.
Dopo gli studi presso prestigiosi istituti d’arte di Parigi, Suzanne Janin e Jean Peltier hanno iniziato la loro attività presso l’importante produttore francese Ducharne. Negli anni ’30 hanno creato il loro proprio studio.
I due artisti, che hanno anche ricevuto importanti riconoscimenti dal mondo dell’arte con mostre personali presso i più importanti Musei di Parigi e degli Stati Uniti, hanno lavorato per le più importanti case di moda, fra le quali Elsa Schiapparelli e per le più grandi aziende tessili internazionali.
Le due mani sono eleganti, diverse ed ingegnose: esprimono la grande libertà di quegli anni.
L’Archivio comprende diversi campioni di tessuti stampati e operati, spesso con relative varianti, circa 15.000 disegni su carta.
L’Archivio ha anche un interesse storico poiché ci sono collegamenti interessanti tra le stoffe, i disegni, le annotazioni di pugno dei due artisti, molte pagine di riviste dell’epoca con fotografie dei vestiti realizzati con i disegni della coppia.
Un’acquisizione molto importante: diversa per contenuti e stile dagli archivi presenti in Ratti.
Marguerite Yourcenar ne “Le memorie di Adriano” scriveva: “prendere il passato e gettarlo nel futuro”.
Guardare un disegno d’archivio e spostarne mentalmente i bordi, cambiare la posizione di un fiore, trattare materia e forme, pensare un nuovo accostamento di colori, cogliere l’irresistibile fascino del vissuto e reinventarlo.
L’occhio si ispira, modifica il ritmo, la forza di un motivo. Un passaggio misterioso e magico trasformare il passato nel presente.
Negli anni Sessanta, Antonio Ratti inizia a collezionare tessuti antichi: la fonte di ispirazione per i disegnatori e per gli stilisti clienti della sua Azienda.
La collezione di tessuti antichi è ora custodita presso la Fondazione Antonio Ratti, mentre a Guanzate, sono conservati e consultabili i disegni prodotti dall’azienda fin dal 1945, oltre a quelli di Abraham per Yves Saint Laurent, di Ravasi, Braghenti, Campi, Rainbow, Bernard Nevill, Cantoni. Nel 2001, inoltre, viene acquisito il bellissimo archivio francese Bianchini et Ferrier e la storia incredibile di Fede Cheti, che invitò Giò Ponti, Raymond Peynet, Raoul Dufy, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, artisti di fama internazionale a disegnare tessuti di arredamento. Nel 2011 l’archivio Gandini Tessuti Alta Moda.
Oggi, gli archivi custoditi presso la sede Ratti, che comprendono oltre 100 anni di storia, contano più di 400 mila tessuti, ordinatamente collocati per genere a scaffale aperto, per coglierne lo spirito, modificarlo e adattarlo al quotidiano, per trasformare il passato nel presente.